GRUPPO FAMIGLIA — 2018/19
3 Novembre 2018

LA GIOIA DELL’AMORE – 1

Tu e la tua sposa
9. Varchiamo dunque la soglia di questa casa serena, con la sua famiglia seduta intorno alla mensa festiva. Al centro troviamo la coppia del padre e della madre con tutta la loro storia d’amore. In loro si realizza quel disegno primordiale che Cristo stesso evoca con intensità: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece
maschio e femmina?» (Mt 19,4). E riprende il mandato del Libro della Genesi: «Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne» (Gen 2,24).

10. | due grandiosi capitoli iniziali della Genesi ci offrono la rappresentazione della coppia umana nella sua realtà fondamentale. In quel testo iniziale della Bibbia brillano alcune affermazioni decisive. La prima, citata sinteticamente da Gesù, afferma: «Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò» (1,27). Sorprendentemente, l’“immagine di Dio” ha come parallelo esplicativo proprio la coppia “maschio e femmina”. Questo significa che Dio stesso è sessuato o che lo accompagna una compagna divina, come credevano alcune religioni antiche? Ovviamente no, perché sappiamo con quanta chiarezza la
Bibbia ha respinto come idolatriche queste credenze diffuse tra i cananei della Terra Santa. Si preserva la trascendenza di Dio, ma, dato che è al tempo stesso il Creatore, la fecondità della coppia umana è “immagine” viva ed efficace, segno visibile dell’atto creatore.

12. Ma Gesù, nella sua riflessione sul matrimonio, ci rimanda a un’altra pagina del Libro della Genesi, il capitolo 2, dove appare un mirabile ritratto della coppia con dettagli luminosi. Ne scegliamo solo due. ll primo è l’inquietudine dell’uomo che cerca «un aiuto che gli corrisponda» (vv. 13. 20), capace di risolvere quella solitudine che lo disturba e che non è placata dalla vicinanza degli animali e di tutto il creato. L’espressione originale ebraica ci rimanda a una relazione diretta, quasi “frontale” — gli occhi negli occhi — in un dialogo
anche tacito, perché nell’amore i silenzi sono spesso più eloquenti delle parole. E’ l’incontro con un volto, un “tu” che riflette l’amore divino ed è «il primo dei beni, un aiuto adatto a lui e una colonna d’appoggio» (Sir 36,26), come dice un saggio biblico. O anche come esclamerà la sposa del Cantico dei Cantici in una stupenda professione d’amore e di donazione nella reciprocità: «Il mio amato è mio e io sono sua […] lo sono del mio amato e il mio amato è mio» (2,16; 6,3).

Per la riflessione e il confronto
1. L’amore fondamento della coppia: quale percorso abbiamo compiuto dal fidanzamento ad oggi

2. La coppia testimone di amore: quali difficoltà incontriamo

3. Un amore che dialoga con il mondo: rinunciamo a tutto fuorchè…

Una preghiera

Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno,
noi ti benediciamo e ti ringraziamo per questa nostra famiglia che vuol vivere unita nell’amore.Ti offriamo le gioie e i dolori della nostra vita, e ti presentiamo le nostre speranze per l’avvenire.
O Dio, fonte di ogni bene, dona alla nostra mensa il cibo quotidiano,
conservaci nella salute e nella pace, guida i nostri passi sulla via del bene. Fa che dopo aver vissuto felici in questa casa, ci ritroviamo ancora tutti uniti nella felicità del paradiso.

Amen.