Gruppo Famiglia 21 aprile 2018

TOBIA E SARA Il cammino di una famiglia (6)

PREGHIERA DEI VESPRI

Dal Libro di Tobia 6, 7 -13
Allora il ragazzo rivolse all’angelo questa domanda: “Azaria, fratello, che rimedio può esserci nel cuore,nel fegato e nel fiele del pesce?”.
Gli rispose: “Quanto al cuore e al fegato, ne puoi fare suffumigi in presenza di una persona, uomo o donna, invasata dal demonio o da uno spirito cattivo e cesserà in essa ogni vessazione e non ne resterà più traccia alcuna. Il fiele invece serve per spalmarlo sugli occhi di uno affetto da albugine; si soffia su quelle macchie e gli occhi guariscono”. Erano entrati nella Media e già erano vicini a Ecbàtana, quando Raffaele disse al ragazzo: “Fratello Tobia!”. Gli rispose: “Eccomi”. Riprese: “Questa notte dobbiamo alloggiare presso Raguele, che è tuo parente. Egli ha una figlia chiamata Sara e all’infuori di Sara nessun altro figlio o figlia.
Tu, come il parente più stretto, hai diritto di sposarla più di qualunque altro uomo e di avere in eredità i beni di suo padre. È una ragazza seria, coraggiosa, molto graziosa e suo padre è una brava persona”. E aggiunse:
“Tu hai il diritto di sposarla. Ascoltami, fratello; io parlerò della fanciulla al padre questa sera, perché la serbi come tua fidanza. Allora Tobia rispose a Raffaele: “Fratello Azaria, ho sentito dire che essa è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale la notte stessa in cui dovevano unirsi a lei. Ho sentito inoltre dire che un demonio le uccide i mariti. Per questo ho paura.

Amoris Letitia 224. Questo cammino è una questione di tempo. [fiamore ha bisogno di tempo disponibile e gratuito, che metta altre cose in secondo piano. Ci vuole tempo per dialogare, per
abbracciarsi senza fretta, per condividere progetti, per ascoltarsi, per guardarsi, per apprezzarsi, per rafforzare la relazione. A volte il problema è il ritmo frenetico della società, o i tempi imposti dagli impegni lavorativi. Altre volte il problema è che il tempo che si passa insieme non ha qualità.
Condividiamo solamente uno spazio fisico, ma senza prestare attenzione l ’uno all’altro. Gli operatori pastorali e i gruppi di famiglie dovrebbero aiutare le coppie di sposi giovani o fragili a imparare ad incontrarsi in quei momenti, a fermarsi l’uno di fionte all’altro, e anche a condividere momenti di silenzio che li obblighino a sperimentare la presenza del coniuge.

Per il confronto comunitario:
o Alle radici della scelta di famiglia: quali motivazioni vi hanno spinto a
scegliervi?
o Come si è affinata negli anni la sensibilità reciproca?
o Quali paure ieri, quali quelle di oggi‘?

Preghiera finale

Nell’intimità col Padre quella notte ci hai pensati,
hai chiamato con amore chi hai voluto:
quella notte, o Signore, hai pensato anche a me,
quella notte, nel silenzio mi hai attirato con te.
Tu, da sempre, mi conosci e mi chiami col mio nome.
Quella notte, o Signore, hai voluto anche me,
nel silenzio, con amore, mi hai chiamato per te.
Quella sera, o Signore, nella cena con i tuoi tu sapevi che era giunta la tua “ora”,
quella notte, o Signore, hai pregato per i tuoi,
nell’offerta di quel|’ora c’eravamo tutti noi.
Con immensa tenerezza li affidavi tutti al Padre.
Nel mistero del tuo amore Ii hai mandati dove vuoi,
nel tuo cuore o Signore custodivi tutti noi.
Nel mistero del tuo amore Ii hai mandati dove vuoi,
nel tuo cuore, o Signore, generavi tutti noi. Amen