Catechesi Adulti – 26.01.2018 | MIRACOLI DI GESU’   

I miracoli di Gesù sono attestati nei Vangeli: la predicazione di Gesù è accompagnata da questi segni prodigiosi, attraverso i quali si rivela il volto del Dio misericordioso, che si china sull’uomo e lo libera dal male. Tali miracoli, inoltre, presuppongono generalmente la fede e sono finalizzati a suscitare la stessa fede nelle persone. Un’analisi comparata dei quattro Vangeli rivela non meno di quaranta diverse narrazioni di miracoli compiuti da Gesù. È possibile che lo stesso evento sia stato talvolta riportato dai evangelisti diversi con differenze tali da farli apparire eventi diversi; questo potrebbe far scendere il numero globale di alcune unità. 

  • miracoli di guarigioni Nei Vangeli i miracoli di guarigione sono certamente i più numerosi. | vangeli sottolineano in ogni episodio i diversi modi con cui Gesù compie il miracolo, a volte semplicemente dicendo alcune parole, altre volte imponendo le mani, altre volte facendo gesti particolari. Tra questi un posto particolare occupano i miracoli di risurrezione (3: figlio della vedova di Naim, figlia di Giairo, Lazzaro) 

 

  • l miracoli di liberazione I sinottici testimoniano di molti esorcismi su indemoniati: Oggi si è tentati di collocare alcuni di essi fra i miracoli di guarigione, ma in realtà la mentalità dell‘epoca attribuisce alcune malattie, in particolare l’epilessia, alla presenza invasiva di spiriti maligni. 

 

  • | miracoli su elementi della natura Nessuno di questi miracoli è effettuato da Gesù per dimostrare il suo potere sugli elementi naturali; piuttosto, ognuno di essi ha un significato di rivelazione, di annuncio dell’alleanza, di vicinanza di Gesù ai suoi, di preparazione dell’Eucaristia. 

  Le nozze di Cana — Giovanni 2, 1—12  Una simbologia complessa: dal tema delle nozze e del vino che richiamano l’alleanza alla presenza di Maria con un ruolo unico nella storia della salvezza, il miracolo per l’evangelista è l’inizio del libro dei segni che porterà alla piena manifestazione di Cristo.  Guarigione del paralitico a Cafarnao – Luca 5, 17 -26 Nel contesto dei sinottici il miracolo e‘ richiamo e conferma che in Gesù di Nazaret c’è la potenza di Dio che solo può compiere miracoli: una fede condivisa tra malato e amici suscita il miracolo e sostiene la vita futura in una dimensione di sequela.  La moltiplicazione dei pani  Un miracolo molto comune a tutti gli evangelisti, segno della condivisione della vita offre lo spunto a Giovanni per una profonda riflessione sul Cristo, pane della vita. Il miracolo è narrato una prima volta in Matteol4,lB-Zl, in Marco 6,30-44 , in Luca 9,10—17 e in Giovanni 6,1-14.  Il luogo è Galilea (deserto?); il contesto per Mt quello delle guarigioni, per Mc quello dell’insegnamento, in Lc ambedue, riassunte nell’atteggiamento della compassione di Gesù per la folla; la modalità è quella della Cena pasquale (pronunciò la benedizione e li spezzò) ll miracolo, pur con qualche differenza, viene narrato una seconda volta in Matteo 15,32—39 e Marco 8,1-10.