Catechesi biblica      2016/17

I libri storici 2

 

2 Il libro di Giosuè

  1. panorama storico mediorientale del sec XIII ac

Impero Ittita: dominava a nord (tra l’attuale Turchia fino alla Siria)

Impero Assiro: Mesopotamia

Regno Egiziano: dominava l’Egitto e la zona costiera del mediterraneo, fino all’attuale Libano

Civiltà minoica: Creta e Micene -guerra di Troia

Rapporti commerciali e guerre (battaglia di Qades)

 

  1. in Israele

Si fondano città-stato: Gerusalemme, Megiddo

Presenza di popolazioni filistee/cananee

Terra di confine, spesso teatro di battaglie e razzie

 

  1. il libro di Giosuè

Racconta l’ingresso e la progressiva conquista della terra del Canaan; segna il passaggio per il popolo d’Israele dalla vita seminomade a quella sedentaria, dalla cultura pastorale a quella agricola.

Il libro fa da cerniera tra il Pentateuco e la storia Deuteronomista. Composto al tempo dell’esilo (VI sec) ha lo scopo di “riscoprire” le opere grandiose di Dio per il popolo.

Il protagonista: Giosuè, la cui figura e opera vengono modellate su Mosè, pur enfatizzando il secondo a scapito del primo che risulta così esserne l’erede, il prosecutore della sua opera.

Cronologicamente il racconto prende le mosse dalla morte di Mosè, raccontata del libro del Deuteronomio (cap 34) e ripresa all’inizio del libro stesso di Giosuè.

Due episodi – le spie inviata a Gerico, cap 2 e il passaggio del Giordano, cap 3 –  si rifanno ad altrettanti analoghi episodi legati a Mosè: l’esplorazione della terra (cap 13 libro dei Numeri) e passaggio del mar Rosso (cap 14 libro dell’Esodo)

 

  1. Schema del libro

cap 1 – 12       La conquista della terra

cap 13 -21       La ripartizione della terra tra le tribù   (famoso 10, 12-14 “fermati o sole”)

cap 22 -24       Conclusione e Rinnovo dell’alleanza

meritano una particolare attenzione:

I capitoli 3-5 del libro raccontano il passaggio del Giordano e la conquista di Canaan. Il racconto è scandito da quattro momenti fondamentali: L’attraversamento del Giordano; La costruzione di un memoriale; La circoncisione del popolo; La celebrazione della Pasqua.

La narrazione è vibrante ed emozionata, e riproduce l’intero schema del passaggio del mar Rosso.
Il racconto si chiude con la precisazione che “la manna cessò il giorno seguente” (Gs 5,12), segno inequivocabile della fine di un’epoca, quella delle peregrinazioni di Israele attraverso il deserto. Ma se ne sta aprendo una nuova, la cui alba è simboleggiata dalla circoncisione del nuovo popolo nato nel deserto e, quindi, non compromesso dall’infedeltà, a differenza dei suoi padri ribellatisi al Signore e la nuova celebrazione della pasqua, la prima nella Terra Promessa. Quindi, Dio sembra voler ricominciare tutto da capo con un popolo che si qualifica per la sua fedeltà a lui.

Il cap 6 narra la conquista di Gerico; più che un’azione di guerra è descritta come una sorta di liturgia guerriera, in cui il vero vincitore è Dio; modellato su un racconto preesistente, poi modificato con aggiunte sacerdotali (che danno rilievo all’Arca dell’Alleanza) e trasformato in un racconto cultuale. Gerico (“città della luna”) è probabilmente una delle più antiche città del mondo, abitata fin dall’VIII millennio, già stata distrutta da un pezzo al momento dell’arrivo degli Ebrei, forse durante le campagne dei Faraoni della XVIII dinastia. Probabilmente ancora abitata all’epoca di Giosuè, anche se ormai ridotta a un piccolo centro di scarsa importanza;  L’episodio del “rito” necessario per abbattere le possenti mura di Gerico ha quindi un significato più rituale che storico