I libri storici

1 introduzione generale

  • La Bibbia ebraica:

La Legge –  i Profeti (anteriori e posteriori) –  gli scritti

  • La Bibbia cristiana

Il Pentateuco – i libri storici –  i libri profetici – i libri sapienziali – i libri di edificazione su       base storica

Nella prima sezione (ebraica e cristiana) è condensata:

  • Preistoria biblica (creazione / peccato originale / Caino e Abele / Torre di Babele / Diluvio
  • Abramo e i Patriarchi / Mosè /Esodo / Deserto                              (dal 1850 al 1250 ac)

Nella seconda sezione (ebraica dei profeti anteriori e cristiana dei libri storici) si raccontano le vicende che vanno dalla morte di Mosè fino al ritorno dall’esilio babilonese (dal 1200 al 538) e nel dettaglio raccontano:

  • Ingresso nella terra promessa :                                 LIBRO DI GIOSUE’
  • Graduale insediamento e vicende delle tribù             LIBRO DEI GIUDICI
  • l regno unito e poi le vicende     del regno del sud     1 e 2 SAMUELE

1 RE

  • il regno diviso                                                              1 e 2 RE

1 e 2 CRONACHE

  • l’esilio babilonese e il ritorno: ESDRA e   NEEMIA

segue il periodo delle dominazioni straniere:

* Persiana                   538 – 333

* Seleucide                 333 – 164                               1 e 2 MACCABEI ***

* Regno Asmoneo      140 –  37

* Romana                   dal 64

*** insieme ai libri dei Maccabei ci sono altri testi (Rut, Tobia, Ester, Giuditta) che fanno riferimento ad episodi difficilmente collocabili nel percorso storico, tanto che i libri vengono considerati testi edificatori e si avvicinano maggiormente al genere romanzesco.

Analogamente  a quanto avvenuto per il Pentateuco, dove si ricordano quattro tradizioni letterarie (Javista, Eloista, Sacerdotale e Deuteronomistica) anche per i libri storici si individuano due grandi tradizioni letterarie distinte:

La storia deuteronomista rappresenta il primo tentativo serio di storiografia in Israele, databile tra il VII e il VI sec. Prima dell’esilio non ci fu una produzione di questo carattere, soltanto alcuni tentativi più o meno riusciti.

L’origine di tuta l’opera che passa dall’orale allo scritto, sarebbe da ricercare nella riforma religiosa voluta dal re Giosia (622)

L’opera prende le mosse dal libro di Giosuè, dei Giudici, di Samuele e dei Re, per ritornare idealmente al Deuteronomio che offre la chiave di interpretazione di tutta la storia. Scopo fondamentale dell’opera è quello di trovare una risposta ai tristi eventi della fine del regno di Giuda, con la conquista di Gerusalemme e l’esilio babilonese: essi sarebbero il segno del castigo di Dio, che ha così punito i reiterati peccati e le ripetute infedeltà del popolo e dei suoi sovrani, anche se la la prospettiva è quella del ritorno.

La storia cronachistica, interessa i libri delle Cronache, di Esdra e di Neemia; l’autore – detto cronista – attivo in un’epoca databile fra il IV e il III secolo, avrebbe rielaborato l’opera storica deuteronomistica e presentato la restaurazione post esilio al fine di sostenere le istituzioni giudaiche.